Nel castelliere di Monte Orsino i primi scavi sistematici furono svolti tra il 1925 e i 1928. Assieme a segmenti di mura e alle strutture di accesso all'insediamento, le ricerche riportarono alla luce i resti di una necropoli dell'Età del Bronzo con complessive 17 tombe. Erano costruite con lastre di pietra finemente lavorate e coperte con piastre litiche. La camera funebre, a forma di cista, era situata all'interno di una piattaforma rettangolare di pietra di 3 metri x 2, alta all'incirca 0,5 metri, riempita di pietrisco minuto e terra. Nella cista venivano deposti i resti scheletrici di uno o più defunti in posizione fetale. Si suppone trattarsi di sepolcri familiari o clanici, il che denoterebbe una comunità del Bronzo composita e socialmente strutturata.

Nel 1929 una delle tombe scoperte venne smontata, per essere trasferita e ricomposta a Pola, lungo il muro meridionale del Museo archeologico dell'Istria. Successivamente è stata riassemblata nel sito attuale, e precisamente all'entrata del cortile museale.

Costruzioni tombali analoghe risultano anche in altri castellieri istriani, ad es. a Moncodogno / Monkodonja, motivo per cui si presume che altre simili ne potrebbero venir scoperte pure nel settore inesplorato del castelliere di Vintian a Pola.

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