Mostra nel Tempio di Augusto

Nel Tempio di Augusto si può visitare una mostra di scultura antica, principalmente romana. Le origini della mostra risalgono a oltre 200 di anni fa, fino al 1802, quando, durante le Province Illiriche napoleoniche sotto l'amministrazione del maresciallo Marmont, nel tempio fu aperta una mostra di reperti archeologici. Nel corso del XIX secolo, la mostra era arricchita con nuovi reperti emersi a Pola e nei dintorni, trasformandosi in un vero e proprio lapidario. Il numero di monumenti in pietra crebbe a tal punto che non vi era più spazio sufficiente all'interno del tempio, ragion per cui furono esposti nell'atrio e sulle scale.

Nel 1910, la collezione fu protetta da una recinzione di ferro attorno al tempio e chiusa, però, già nel 1919 a causa di scavi archeologici. Nel 1921 fu fondato il Museo Archeologico Reale di Pola. I monumenti in pietra furono gradualmente trasferiti dal tempio al nuovo museo archeologico, situato nello stesso edificio ove si trova ancor oggi. Nel tempio rimasero solo alcuni esemplari rappresentativi di scultura romana, i quali vi si trovano tuttora.

Sono esposti monumenti di carattere funerario, onorario e cultuale, elementi di decorazione architettonica, fontane e arredi. Spiccano tre statue marmoree di Pola; un busto di imperatore in armatura di dimensioni sovrumane dal teatro romano sul Monte Zaro, le gambe di un imperatore in armatura con uno schiavo gallico inginocchiato dall'edificio del culto imperiale situato nel Foro, e una gamba eroicamente nuda appoggiata su un'armatura. Una vetrina a muro contiene sculture di dimensioni più piccole. Tutti gli oggetti esposti appartengono al periodo romano, ad eccezione di un askos ceramico greco con testa di donna.

Le figurine in lega di rame rappresentano principalmente le divinità. Erano destinate a santuari domestici o come offerte votive agli dèi. Alcune figurine in lega di rame sono parti di oggetti d'uso, come, ad esempio, un lottatore su un attacco di carro. Spiccano due rilievi marmorei: la testa dorata della dea egizia Hator, dell'anfiteatro di Pola, e un rilievo arcaizzante di una processione con un cervo che riprende una scena a rilievo dall'edificio commemorativo dell'Azio di Ottaviano. Rappresentava una processione degli dèi guidata da Apollo con la cetra. Inoltre, sono state parzialmente conservate la figura di Artemide con il cervo e, dietro di lei, la figura di Leto, madre dei gemelli Apollo e Artemide.