Il Museo Archeologico dell'Istria ha presentato "Il Cupido dormiente", un reperto di notevole importanza

31 Ottobre 2025
Il Museo Archeologico dell'Istria ha presentato "Il Cupido dormiente", un reperto di notevole importanza

Il 30 ottobre 2025, nella Sala Educativa del Museo Archeologico dell’Istria si è tenuta una conferenza stampa durante la quale è stata presentata al pubblico per la prima volta la scultura "Il Cupido dormiente", un reperto archeologico di notevole importanza ritrovato la settimana precedente nel centro di Pola, in via Castropola. Si tratta di un reperto unico già valutato come una delle scoperte archeologiche più significative degli ultimi anni a Pola e oltre.

La scultura è stata presentata dall'archeologa Aleksandra Paić di In situ, scopritrice del reperto, dal direttore del Museo Archeologico dell’Istria Darko Komšo, dalla Responsabile della Collezione Antica Silvana Petešić e da Aleksandar Knežević, rappresentante dell'investitore.

Il direttore Darko Komšo ha sottolineato che si tratta di un capolavoro dell'arte antica che, per il suo valore, può essere annoverato tra le tre sculture più preziose della collezione del Museo. La scultura è stata trovata quasi intera e, sebbene un'ala sia rotta, verrà restaurata. Ha notato che seguirà il processo di conservazione e pulizia laser, dopo di che la scultura sarà inclusa nella esposizione permanente del Museo, aggiungendo che l'importanza della scoperta va oltre i confini locali e ha rilevanza nazionale.

L'archeologa Aleksandra Paić ha parlato del momento della scoperta, notando che la scultura è stata trovata alla fine della giornata lavorativa, a circa tre metri di profondità, nello strato di crollo di un domus antico. Le ricerche in quella località sono in corso da oltre un anno e mezzo e hanno rivelato una stanza lussuosa riccamente attrezzata con marmo e affreschi. Le ricerche continuano con l'obiettivo di comprendere meglio la funzione dello spazio e il contesto del reperto.

Silvana Petešić ha presentato il contesto artistico e culturale della scultura, affermando che si tratta di un ragazzo alato nudo, un eros, realizzato in marmo bianco a grana fine. La figura giace sulla pelle di leone, con la testa appoggiata sulla testa del leone, e accanto a lei è raffigurata una piccola lucertola—un motivo raro, presente in circa venti sculture simili in Europa. La scultura può essere datata al II secolo d.C. con alta certezza, e lo splendore del domus conferma ulteriormente il suo valore eccezionale.

Aleksandar Knežević ha ringraziato gli archeologi da parte dell’investitore per la collaborazione e ha enfatizzato l'importanza di condurre ricerche archeologiche prima della costruzione vera e propria, notando che la destinazione futura dello spazio è ancora da definire.

La scoperta del "Cupido dormiente" conferma ancora una volta la ricchezza del patrimonio archeologico di Pola e l'importanza delle ricerche sistematiche. Dopo il restauro, la scultura diventerà parte dell'esposizione permanente del Museo Archeologico dell’Istria e sarà accessibile al pubblico come uno dei lavori più rappresentativi della scultura antica trovati in quest'area.

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