La responsabile del Reparto attività specialistiche e museali del Museo archeologico dell'Istria, dott.ssa Ida Koncani Uhač, consigliera museale, e Marko Uhač del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, Direzione per la tutela del patrimonio culturale, Sovrintendenza ai beni culturali di Pola, hanno tenuto la relazione «Tecnologia di recupero, manutenzione, conservazione e presentazione delle navi archeologiche» alla 3ª Conferenza sulla tutela e l'interpretazione del patrimonio marittimo croato, svoltasi dal 2 al 4 ottobre 2026 a Rovigno.
Nel corso dell'intervento sono state presentate le esperienze legate alla ricerca, al recupero, alla tutela, alla conservazione e alla presentazione di resti di navi archeologiche di eccezionale valore provenienti dall'Istria, tra cui le navi cucite romane Pula 1 e Pula 2 e la nave cucita preistorica di Zambrattia. Le navi Pula 1 e Pula 2 sono state rinvenute nel 2013 durante le ricerche archeologiche in via Flacio, sulla riva di Pola, dopodiché i loro resti sono stati inviati per la conservazione al laboratorio specializzato ARC-Nucléart di Grenoble, in Francia.
Un posto particolare spetta alla nave di Zambrattia, il più antico esempio finora noto di nave cucita nel Mediterraneo, datata tra la fine del XII e la fine del X secolo a.C. Dopo pluriennali ricerche e il recupero dal mare nel 2023, nel 2025 anche le sue parti lignee sono state trasportate all'ARC-Nucléart di Grenoble, dove sono sottoposte a un impegnativo processo di stabilizzazione e conservazione.
Le esperienze con le navi Pula 1, Pula 2 e Zambrattia rappresentano un importante contributo allo sviluppo dei metodi di tutela del patrimonio archeologico subacqueo, ma anche alla creazione delle condizioni per la sua futura presentazione museale a Pola.
Foto: ISLAND MEDIA, titolare Alessio Sponza