Realizzazione del nuovo allestimento
Sulla base di anni di lavoro e di una serie di documenti professionali, tra cui il progetto architettonico di adattamento dell'edificio, il primo scenario di allestimento e il piano interpretativo, il Museo archeologico dell'Istria nel 2025, con la realizzazione del progetto esecutivo, è entrato nella fase finale di preparazione di un allestimento permanente completamente nuovo e moderno, la cui apertura al pubblico è prevista per la fine del 2026 o l'inizio del 2027.
La nuova concezione museologica è nata dalla collaborazione tra curatori, educatori, conservatori-restauratori, archeologi, antropologi, architetti, designer, esperti di multimedia e interpretazione del patrimonio. L'obiettivo era quello di armonizzare le nuove conoscenze scientifiche con le esigenze del pubblico contemporaneo e le nuove possibilità funzionali dell'edificio ristrutturato.
Perché un nuovo allestimento?
L'ultimo allestimento permanente del museo è stato completato nel 1973. Da allora sono state condotte numerose ricerche e sono stati scoperti importanti reperti che, a causa delle limitazioni del vecchio concetto, non era possibile includere nell'esposizione. Questi oggetti erano presentati principalmente attraverso mostre temporanee, e poi depositati. Con l'adattamento dell'edificio, completato nel 2022, sono state create le condizioni per una migliore accessibilità, una moderna esposizione del materiale, condizioni di lavoro di maggiore qualità per gli specialisti e un'adeguata protezione degli oggetti. In questo senso, il nuovo allestimento permanente si impone come una logica conseguenza dello sviluppo della pratica museologica e archeologica in Istria.
Gli obiettivi principali del nuovo allestimento permanente sono:
- Rendere accessibili al vasto pubblico gli oggetti museali e le nuove conoscenze scientifiche.
- Attraverso un allestimento interattivo, un'interpretazione multilivello e un design universale adattato a diversi gruppi di visitatori, promuovere la comprensione e l'esperienza del patrimonio archeologico locale.
- Con programmi diversificati, un'interpretazione ampliata e il collegamento con collezioni dislocate, oltre a workshop e conferenze, aumentare il numero e la diversità dei visitatori.
- Garantire la conservazione del patrimonio archeologico attraverso una gestione integrata e promuovere lo sviluppo sostenibile della comunità locale.
- Migliorare le condizioni di lavoro degli specialisti per consentire una più efficace conservazione, restauro, ricerca e presentazione del materiale archeologico.
Visione: museo diffuso del passato istriano
La nuova concezione museologica parte dall'idea di „museo diffuso“: l'allestimento permanente nell'edificio del museo è il suo centro, ma la storia del passato dell'Istria continua nei siti archeologici e in collaborazione con le comunità locali. In questo modo, il patrimonio non è visto solo come un insieme di oggetti in una vetrina, ma come una rete di luoghi, storie e pratiche nello spazio.
All'interno dell'edificio stesso, l'allestimento segue un filo cronologico. La nostra storia inizia prima della comparsa del primo uomo in Istria, e poi segue le sue tracce più antiche nel tempo in cui la parte settentrionale del Mare Adriatico era una fertile pianura intrecciata da fiumi. L'allestimento guiderà i visitatori alle prime abitazioni pianificate, agli insediamenti fortificati dell'età del bronzo e alle comunità istriane, alla colonizzazione romana, al periodo paleocristiano e medievale, fino all'età moderna e alla trasformazione di Pola in porto austro-ungarico. Le collezioni numismatica e di archeologia subacquea permeano tutte le sezioni, offrendo una prospettiva aggiuntiva „orizzontale“; il denaro come testimonianza dei flussi economici e il mare come spazio di connessioni e scambi.
L'allestimento è suddiviso in due grandi sezioni narrative:
- Paesaggi di cultura, con un focus sul rapporto tra uomo e ambiente, dalla storia geologica e le tracce dei dinosauri, attraverso le grotte paleolitiche, il Neolitico e l'emergere del modo di vita sedentario, fino agli insediamenti fortificati dell'età del bronzo e al mondo degli Istri. L'obiettivo è sottolineare quanto il mondo naturale influenzi la formazione della cultura.
- Conflitti di potere come storia della conquista e romanizzazione romana, sviluppo delle città, cambiamenti religiosi, cristianesimo antico, dominio franco e veneziano, castelli dell'età moderna e attività economiche, e infine di Pola che da „città dei morti“ diventa porto di guerra imperiale. Con questa sezione rendiamo consapevoli le dinamiche storiche e le loro ripercussioni sulla società contemporanea.
Attraverso l'intero allestimento, i curatori esplorano e interpretano l'identità locale, mostrando come diverse influenze si siano intrecciate nello spazio istriano e abbiano modellato il suo carattere culturale stratificato.
Allestimento accessibile e interattivo
Il nuovo allestimento permanente è stato concepito secondo i principi del design universale. Gli spazi sono adattati per persone con mobilità ridotta, persone cieche e ipovedenti e quelle con altre forme di disabilità. Sono previsti percorsi tattili, reperti tattili e ricostruiti, segnaletica chiara ad alto contrasto e pittogrammi semplici, nonché più livelli di testo, da quello semplice, destinato ai bambini e ai visitatori senza conoscenze pregresse, a quello più specialistico, per chi desidera saperne di più.
L'interpretazione avviene attraverso una combinazione di oggetti originali, testi museali, plastici e diorami, illustrazioni, suoni, animazioni, guide multimediali e realtà aumentata. L'allestimento potrà essere esplorato con audioguide in più lingue e guide multimediali tematiche (ad es. migrazioni, spiritualità e religioni, ruoli di genere, cambiamenti climatici) per i visitatori con interessi speciali.
Particolare attenzione è rivolta a bambini e giovani: in ogni sezione sono previsti „angoli per bambini“ con brevi animazioni, compiti e contenuti interattivi per l'esplorazione autonoma. Il museo continua inoltre a sviluppare una serie di programmi educativi in collaborazione con asili, scuole, università e altre istituzioni educative.