La Sezione documentaria

A partire dagli anni cinquanta del secolo scorso il Museo archeologico istriano raccoglie, compone e via via elabora materiale di rilevanza documentaristica. In tutto questo periodo sono stati documentati il corso e gli esiti delle ricerche e gli oggetti e i trattamenti da loro subiti, nonché lo stato in cui versano i monumenti e i complessi monumentali; il tutto allo scopo di farne uso, in un secondo tempo, nei processi di comparazione, prima di ulteriori manipolazioni del materiale archeologico stesso.

Oggi questo fondo documentario illustra quella che è una parte complessa dell'attività museale. Esso è tutelato come bene culturale e come tale soggetto alle disposizioni di legge in materia. 

Nel 2009, con l'approvazione dello statuto del Museo archeologico dell'Istria, sono stati regolati anche l'attività e l'assetto della Sezione documentaria, compresi i suoi fondi di documentazione museale secondaria.

Quest'ultima, cioè la documentazione secondaria, comprende i fondi che sono fisicamente depositati presso la Sezione: la Fototeca ( i dossier dei siti), i negativi fotografici, la Diateca, i piani e i disegni documentari per la Mediateca; vi è evidenziata anche parte della diffusa attività museale: quelle editoriale, espositiva e pedagogica, e quella attinente ai procedimenti di conservazione e restauro. Si cura, inoltre, un'emeroteca.

In piano c'è pure l'istituzione di un fondo digitale per i resoconti provenienti dal territorio, per i manifesti museali e la documentazione archivistica inerente alla fondazione e storia del Museo stesso.

Presso la Sezione documentaria opera inoltre, accanto ai vari fondi e collezioni, un Laboratorio di disegnatori-documentaristi, i quali disegnano e documentano i ritrovamenti in situ e il materiale museale.

Dal 2006 i fondi documentari del Museo sono digitalizzati, il che ne facilita la distribuzione ai fruitori.

La ricca documentazione secondaria del Museo viene utilizzata anzitutto dai professionisti dell'istituzione stessa, sia per elaborare scientificamente determinati temi, sia per presentarli al pubblico o per redigere testi da pubblicare.

Il fondo documentario secondario è disponibile anche ai fruitori esterni.

La Sezione documentaria è composta dai seguenti operatori specializzati:

Katarina Zenzerović, documentarista e curatrice superiore, caposezione 
Irena Buršić,  documentarista
Ivo Juričić, tecnico museale, disegnatore
Davorka Žufić Lujić, tecnico museale

 

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